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Itinerari
Percorsi cicloturistici tracciati da Giulia Baroncini, che partono da WakeHub Ciclostazione Adige-Po per condurre alla scoperta del Polesine: argini, vie d'acqua, ville venete, borghi storici e paesaggi fluviali tra i fiumi Adige e Po.
Culturale
7,83 km
Anello di Lendinara tra Arte e Fiume
Partendo da WakeHub e arrivando sempre nel cuore di Lendinara, questo breve anello cicloturistico di 7,83 chilometri è una vera e propria passeggiata adagiata tra l'arte, la storia e le vie d'acqua della "Atene del Polesine".
L'itinerario prende il via muovendosi tra i simboli religiosi e architettonici della cittadina: tocca prima la Chiesa di Santa Sofia e il vicinissimo Santuario della Madonna del Pilastrello, per poi sfilare accanto all'imponente Campanile del Duomo, a Piazza Risorgimento (storicamente nota come Piazza d'Este) e all'elegante centro storico. Intorno al quinto chilometro, il percorso si affianca al naviglio Adigetto attraversando il ponte ciclopedonale e offrendo scorci su importanti capolavori storici come il Teatro
Comunale Ballarin, la maestosa facciata di Palazzo Malmignati e le suggestive rovine dell'Arco di Castel Trivellin. L'ultimo tratto si addentra nel verde urbano incontrando la Chiesa di San Rocco con il suo Platano Monumentale e la fontana pubblica, per poi chiudere l'anello nei pressi della Chiesa di Sant'Anna e fare rientro al punto di partenza.
Con una durata contenuta, un dislivello praticamente azzerato e un tracciato interamente cittadino e pianeggiante, questo percorso è il classico tour culturale e urbano di mobilità dolce, ideale da percorrere a ritmo molto lento o in famiglia per scoprire da vicino le ricchezze monumentali di Lendinara.
7,83 km
Culturale
Naturalistico
25,5 Km ~ 1h30 min
Pedalando tra gli argini
Partendo dal cuore storico di Lendinara, questo itinerario di 25,5 km unisce la ricchezza monumentale del centro cittadino con la quiete e il panorama della natura fluviale dell'Adige.
I primissimi chilometri regalano un suggestivo tour urbano tra i simboli di Lendinara: si sfila accanto al Campanile del Duomo di Santa Sofia, a Piazza Risorgimento (Piazza d'Este) e al Teatro Comunale Ballarin, per poi attraversare il ponte ciclopedonale e ammirare la maestosa facciata di Palazzo Malmignati, le rovine di Castel Trivellin e la Chiesa di San Rocco con il suo Platano Monumentale. Usciti dall'abitato, attorno al quinto chilometro un tratto sterrato immette sulla Ciclovia Adige-Po. Superato il ponte sull'Adige (km 7,1), il percorso sale sulla pista ciclabile della sponda destra
offrendo una rilassante pedalata a fil d'acqua lungo l'argine. Verso il km 10,7 si incontrano le storiche testimonianze di Lusia e Barbona, tra i resti del vecchio ponte, il Parco delle Rimembranze e la Torre Morosini con la sua area picnic. Proseguendo l'anello nella campagna polesana si tocca la Chiesa di San Giuliano di Bornio (km 19,1), per poi rientrare a Lendinara nei pressi della Chiesa di Sant'Anna e chiudere il tragitto al punto di partenza.
Con un tempo di percorrenza di circa un'ora e mezza, un dislivello nullo (soli 20 metri) e un tracciato interamente pianeggiante, è un perfetto itinerario cicloturistico e naturalistico a medio raggio, ideale per chi cerca una pedalata rilassante tra argini, storia e scorci rurali del Polesine.
25,5 km
Naturalistico
Naturalistico-paesaggistico
27 km ~2h
Alla Corte Carezzabella
Partendo da WakeHub Ciclostazione Adige Po di Lendinara, questo itinerario ad anello di circa 27 chilometri è una vera e propria immersione nella natura e nella tranquillità del paesaggio fluviale polesano, pensata per condurre fino all'accogliente cornice dell'agriturismo Corte Carezzabella a San Martino di Venezze: l'itinerario ti porta a pedalare a filo d'acqua lungo gli argini dell'Adige, offrendo un perfetto connubio tra immersione nella natura e piccole perle di storia locale.
L'itinerario si snoda interamente in pianura ed entra nel vivo intorno al terzo chilometro, quando, attraversato il ponte sull'Adige, ci si immette su un suggestivo tratto arginale che costeggia il corso del fiume. Pedalare qui significa godere di un'ampia vista panoramica, sospesi tra il silenzio dell'acqua e l'orizzonte della campagna veneta.
Giunti nei pressi di Lusia la natura lascia spazio ad affascinanti scorci di storia locale: prima si incontrano i resti del vecchio ponte, testimonianza del passato di queste vie d'acqua, e subito dopo ci si addentra in un'area verde per una sosta rigenerante. Tra l'ombra del Parco delle Rimembranze e la maestosa Torre Morosini, con la sua area picnic attrezzata, c'è il tempo perfetto per tirare il fiato prima di rimettersi in sella e proseguire l'itinerario verso la meta finale a San Martino di Venezze.
In circa due ore di pedalata rilassata, con un dislivello irrilevante e un fondo prevalentemente pianeggiante, il percorso regala un'esperienza cicloturistica rigenerante, lontana dal traffico e perfetta per chi cerca un connubio genuino tra natura, fiume e memorie del territorio, da concludere nei rilassanti spazi di Corte Carezzabella.
27 km
Naturalistico-paesaggistico
Enogastronomico
27,5 km
Tour Enogastronomico
Questo itinerario si sviluppa come un piacevole e accessibile giro in bicicletta di circa 27,5 chilometri, pensato per ogni livello di allenamento e abilità grazie alla prevalenza di superfici asfaltate e pianeggianti.
Partendo da WakeHub, il percorso entra subito nel vivo affiancando il corso dell'Adige. Nei primissimi chilometri s'incontra la Tana del Luppolo, un ottimo punto di ristoro situato proprio a ridosso della pista ciclabile, seguito a breve distanza da uno scorcio panoramico nei pressi di un albero in fiore e dall'imbocco ufficiale della Ciclovia Adige Po. Proseguendo lungo il fiume, si pedala su sentieri suggestivi e tratti di nuova realizzazione dedicati a ciclisti e pedoni, immersi nella quiete della campagna rodigina.
Superato circa metà percorso e lasciatosi alle spalle l'ortodidattico Il Profumo della Freschezza, il tour tocca
importanti testimonianze storiche e culturali del territorio. Si incontra prima la caratteristica Chiesa di San Giuliano di Bornio, una struttura dal fascino antico situata tra Villanova del Ghebbo e Lusia, e si prosegue poi lungo strade tranquille fino a raggiungere Villa Matteotti, la storica dimora di famiglia del celebre deputato antifascista, oggi adibita a museo.
Nell'ultimo tratto, l'itinerario regala un piacevole contatto con la natura e le tradizioni locali. Sfilando davanti all'Agriturismo La Frattesina, dove è facile avvistare numerosi animali, si raggiunge il molo fluviale dell'Ecomuseo Mulino al Piano sul fiume. Il tour si conclude infine presso le Antiche Distillerie Mantovani, uno storico impianto di origine ottocentesca tramandato da sei generazioni, perfetto per scoprire i distillati locali e visitarne il piccolo museo interno.
27,5 km
Enogastronomico
Mobilità dolce
27,7 km ~ 1h30 min
Lungo la Ciclabile Adige-Po
Partendo da WakeHub e dal centro storico di Lendinara, questo itinerario cicloturistico di 27,7 chilometri attraversa da nord a sud il cuore del Polesine, mettendo in linea retta la storia, le vie d'acqua e i paesaggi di questa terra compresa tra due grandi fiumi.
I primi chilometri si muovono lungo tranquille strade di campagna guidando verso Fratta Polesine (attorno al km 9-10), punto di eccezionale rilievo culturale del percorso. Qui si sfilano in successione la Stazione ferroviaria, Villa Matteotti, la Casa Museo Giacomo Matteotti, la maestosa Villa Badoer di Andrea Palladio e Villa Labia. Proseguendo verso est, superato il curioso scorcio dell'ex Ristorante Michelangelo Da Vinci con il suo aereo, l'itinerario incrocia il corso del Canalbianco al km 14,4. Da qui la pedalata si fa
interamente immersa nella natura, snodandosi su sentieri ombreggiati tra gli alberi e offrendo frequenti punti di sosta ben attrezzati con gazebo, barbecue, fontanelle d'acqua e aree picnic dotate di pontile sul fiume. L'ultimo tratto segue la direttrice pianeggiante fino al punto d'arrivo a Polesella, proprio di fronte al grande fiume Po, contrassegnato dalla celebre installazione PoLOVEsella.
Completabile in circa un'ora e mezza di pedalata scorrevole, con un dislivello nullo (appena 20 metri) e un tracciato totalmente pianeggiante, è un itinerario di mobilità dolce perfetto per chi cerca un collegamento diretto e suggestivo tra l'Adige e il Po, sospeso tra grande architettura e tranquillità fluviale.
27,7 km
Mobilità dolce
Storico-culturale e naturalistico
50,3 km ~ 2h50 min
Sulle vie dell’Acqua
Partendo da Wakehub Ciclostazione Adige Po di Lendinara, questo itinerario cicloturistico di 50,3 km collega il cuore del Polesine all'antica città romana di Adria, snodandosi lungo gli argini e le vie d'acqua del territorio.
I primi chilometri attraversano il centro storico di Lendinara per poi dirigersi verso Fratta Polesine (intorno al km 9-10), uno dei punti di maggior valore storico e architettonico dell'itinerario. Qui il percorso tocca la Stazione ferroviaria, Casa Museo Giacomo Matteotti, Villa Matteotti, Villa Labia e la celebre Villa Badoer, capolavoro dell'architetto Andrea Palladio.
Proseguendo verso est, attorno al km 12,8 si incontra una curiosità locale (l'ex Ristorante Michelangelo Da Vinci con
grandi aerei), per poi intercettare il corso del Canalbianco (km 14,2). Da questo punto in poi la pedalata si immerge nella natura lungo le vie d'acqua: il tracciato offre diversi punti di sosta ben attrezzati, tra cui aree picnic con pontile sul canale, gazebo e zone ombreggiate tra gli alberi dotate di fontanelle pubbliche. Seguendo il profilo del canale e le strade arginali, l'itinerario prosegue lineare fino a raggiungere il punto d'arrivo ad Adria.
Con un dislivello minimo e una velocità media stimata di circa 17-18 km/h, il percorso si copre in poco meno di 3 ore (circa 2 ore e 50 minuti di pedalata) ed è ideale per chi cerca una pedalata rilassante e pianeggiante tra ville venete, corsi d'acqua e l'archeologia fluviale del Polesine.
50,3 km
Storico-culturale e naturalistico
Naturalistico-culturale
52,3 km
Destinazione Padova
Partendo da WakeHub Ciclostazione Adige Po di Lendinara, questo itinerario cicloturistico di 52,3 chilometri viaggia in direzione nord alla volta di Padova, seguendo come filo conduttore l'antica e affascinante rete delle vie d'acqua venete.
Il viaggio entra subito nel vivo intorno al terzo chilometro, quando si attraversa il ponte sul fiume Adige per immettersi sulla pista ciclabile della sponda destra. Dopo aver salutato l'Adige, la pedalata prosegue lungo rilassanti percorsi d'acqua secondari e canali di bonifica, immersi nella tranquillità della campagna. Intorno al km 27,6 il tracciato intercetta il corso del Canale Bisatto, guidando i ciclisti verso la storica cittadina fluviale di Battaglia Terme
(km 37). Qui il paesaggio si arricchisce di un notevole valore monumentale: affiancando il canale si gode di una vista spettacolare sul maestoso Castello del Catajo. Da questo punto in poi, basta seguire la Ciclabile del Canale Battaglia, un tracciato lineare, sicuro e pianeggiante che adombra il corso dell'acqua e conduce senza deviazioni direttamente fino al punto d'arrivo nel cuore di Padova.
Interamente pianeggiante e caratterizzato da un dislivello impercettibile, questo percorso è una classica traversata cicloturistica fluviale e storico-culturale, ideale per chi desidera raggiungere la città patavina pedalando a ritmo rilassato tra argini, specchi d'acqua e dimore storiche.
52,3 km
Naturalistico-culturale
Paesaggistico
71,9 km
Verso la città delle rose
Partendo da WakeHub Ciclostazione Adige Po, questo imponente anello di ben 71,9 chilometri è un'autentica traversata Endurance nel cuore del Polesine, disegnata per mettere in comunicazione i due più grandi fiumi d'Italia, l'Adige e il Po, e le meraviglie storiche del territorio.
L'avventura comincia lasciandosi alle spalle Lendinara lungo un tratto sterrato per innestarsi sulla Ciclovia Adige-Po. Intorno al km 5,5 si attraversa il ponte sul fiume Adige per seguire la pista ciclabile della sponda destra. Costeggiando le anse del fiume verso Lusia e Barbona (km 9), lo sguardo incontra i resti del vecchio ponte, il Parco delle Rimembranze e la maestosa Torre Morosini con la sua area picnic. Abbandonato l'Adige, l'itinerario taglia deciso la pianura verso sud fino ad intercettare il corso del grande fiume Po a Polesella (km 44,2), punto panoramico contrassegnato dalla scritta PoLOVEsella e dal ponte sul fiume.
La strada del rientro verso ovest si immerge in una natura rigenerante, seguendo sentieri ombreggiati ricchi di aree sosta attrezzate, fontanelle e pontili. Affiancato il Canalbianco al km 57,5 e superata la singolare attrazione dell'aereo dell'ex Ristorante Michelangelo Da Vinci, la pedalata fa il suo ingresso a Fratta Polesine (km 61-63). Qui ci si ritrova immersi nella grande storia e nell'architettura, sfilando davanti a Villa Labia, alla celeberrima Villa Badoer del Palladio, a Casa Museo Giacomo Matteotti e a Villa Matteotti. Negli ultimi chilometri, ripercorrendo serene strade di campagna, l'anello si chiude rientrando nel centro storico di Lendinara tra il Campanile del Duomo di Santa Sofia e la Chiesa di Sant'Anna, fino a raggiungere il traguardo finale.
Un itinerario pianeggiante ma lungo e impegnativo per il fondo fisico richiesto, unico nel suo genere per la capacità di unire paesaggio fluviale, grandi opere idrauliche e un patrimonio culturale di valore inestimabile.
71,9 km
Paesaggistico
Naturalistico
75 km
Destinazione mare
Partendo da WakeHub Ciclostazione Adige Po, questo itinerario cicloturistico di ben 75 chilometri segue l'asta fluviale dell'Adige verso est, attraversando buona parte del Polesine fino a raggiungere le suggestive valli della foce e il Parco Regionale del Delta del Po.
Il percorso parte verso nord-est e, intorno al terzo chilometro, attraversa il ponte sul fiume Adige per immettersi lungo la pista ciclabile della sponda destra. Costeggiando il fiume in un susseguirsi di scorci sulla campagna veneta, l'itinerario incontra intorno al sesto chilometro il borgo di Lusia, con i resti del vecchio ponte, il Parco delle Rimembranze e la storica Torre Morosini
(dotata di area picnic attrezzata). Proseguendo lungo l'argine in direzione est, il tracciato attraversa il territorio di Cavarzere, da dove si addentra nell'area d'influenza del Delta. Oltrepassata la Chiesa dell'Immacolata Concezione, la pedalata si snoda tra i canali e le terre d'acqua del Parco Regionale del Delta del Po, per poi terminare presso la Torre panoramica alla foce del fiume, punto d'arrivo finale a ridosso del mare.
Pianeggiante, lungo e senza dislivello significativo, questo itinerario è un'esperienza cicloturistica fluviale e naturalistica di primo livello, ideale per chi vuole percorrere il fiume Adige dalla pianura fino alla sua foce.